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DIGNITA' DI PROFITTO, DIGNITA' DEL LAVORO, DIGNITA' DELL'UOMO

Ho visto domenica scorsa la puntata su Report che vi invito a vedere in streaming al seguente link Siamo tutte oche se non lo avete ancora fatto, perchè in un certo senso tocca quelli che sono i veri problemi del lavoro in Italia.
In particolare voglio soffermarmi su uno dei servizi del reportage "Siamo tutte oche ...", non sul pezzo dalle immagini cruenti e veritieri riguardanti il noto marchio Monclear , ma sull'intervista all' imprenditore Brunello Cucinelli, seguita subito dopo. Le sue parole sono una speranza nelle tenebre del profitto avido cui il nostro governo sta contribuendo a spianare ancor di più la strada.

"vorrei che credeste nella dignità del profitto; io vorrei realizzare profitto come abbiamo sempre fatto nel rispetto della dignità dell’uomo: il giusto profitto, la giusta crescita..."

Giusto profitto e giusta crescita sono preludi di un azienda che pensa al futuro, Cucinelli è nella cerchia degli uomini del lusso più ricchi del mondo, secondo quanto riportato dalla rivista Forbes. La sua impresa macina utili del 9% e produce in Italia, in un  piccolo borgo umbro da lui ristrutturato. Mi verrebbe da dire i miracoli esistono ... ma forse è solo buona volontà.
Abbiamo un marchio, il made in Italy , che ha un valore inestimabile ma purtroppo sono pochi gli imprenditori che come Cucinelli riescono ad investire in maniera equa e lungimirante. Spesso e volentieri imprenditori mordi e fuggi utilizzano questo marchio impropriamente per aumentare il loro profitto apponendolo su prodotti di dubbia qualità e manifattura. Tutto questo danneggia il nostro branding ripercuotendosi come un boomerang sulla nostra economia, minando alla base la società in cui viviamo. Le conseguenze di questa imprenditoria avida e priva di eticità sono davanti a noi: emorragia di posti di lavoro ed impoverimento graduale ma ineluttabile delle masse. Di fronte ad un'Europa incapace di agire ed un esecutivo nazionale privo di spina dorsale il riscatto deve avvenire dal basso, da ogni singolo cittadino che può spostare con le sue scelte le tecniche e modalità di fare impresa. Una società che abbia dignità deve necessariamente iniziare una cultura del consumo consapevole .
Oggi più che mai è necessario interferire nell'economia ed imprenditoria locale per rompere questa logica finanziaria del fare le cose togliendo l'involucro del prodotto e sostituendolo con denaro tintinnante. Per sopravvivere e vivere con dignità è necessario ricominciare ad avere un progetto di lunga durata, una dignità e valorizzazione di tutte le eccellenze della mandodopera italiana, bisogna reinsegnare a fare impresa in maniera etica e rispettosa. La nostra sola arma è il consumo consapevole: boicottiamo prodotti e servizi di bassa qualità e di dubbia provenienza, riappropriamoci della nostra dignità.

Pubblicato il 5/11/2014 alle 15.6 nella rubrica Politica.

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